Alla scoperta delle opere di Mattia Preti 3 Pilato che si lava le mani

Alla scoperta delle opere di Mattia Preti 3: Pilato che si lava le mani


pilato che si lava le mani

Pilato che si lava le mani


Alla scoperta delle opere di Mattia Preti 3: Pilato che si lava le mani. Conosciamo meglio i dipinti del Preti presenti in giro per il mondo

Continuiamo la nostra rassegna sulle opere di Mattia Preti descrivendo uno dei quadri che ci hanno maggiormente colpito sfogliando i numerosi cataloghi delle opere dedicati al Cavalier Calabrese; questo dipinto non è presente nella cittadina di Taverna, ma è oggi custodito a New York, al Metropolitan Museum of Art; si tratta del Pilato che si lava le mani, dipinto olio su tela durante il suo soggiorno in terra maltese.

La storia

A dire il vero, su chi sia stato l’autore del dipinto, vi sono alcuni pareri discordanti: alcuni affermano che sia stato realizzato da Mattia Preti, altri dal fratello Gregorio; di certo il Cavalier Calabrese scrisse del quadro a Don Antonio Ruffo nel 1663, proponendone la vendita per circa 150 scudi: <<il prezzo è scuti cento cinquanta di buona moneta come ne ò venduti infiniti>>. Quasi sicuramente il dipinto non fu acquistato da Ruffo e probabilmente entrò a far parte della collezione della famiglia Rospigliosi a Roma.

Oggi è possibile ammirare la tela presso il Metropolitan Museum of Art di New York, nella galleria 621 dedicata a Caravaggio e ai pittori del Sud Italia.

Il quadro

Ponzio Pilato, il governatore romano che condannò Cristo, è il protagonista di questa tela insolita.

Egli è ritratto, secondo quanto riportato nel Vangelo di Matteo 27:24, nel momento in cui, vedendo che non otteneva nulla, anzi che il tumulto si faceva maggiore, prese dell’acqua, si lavò le mani e disse: <<io sono innocente del sangue di questo giusto!>>.

Molto interessante è l’espressione di Pilato, il quale sembra chiedere un responso per le sue gesta all’osservatore. In secondo piano si intravede il Cristo, in ombra e di profilo, che viene portato via. Curiosa ed enigmatica è anche la figura del piccolo servo il quale, guardando il governatore mentre si lava le mani, sembra sia quasi incredulo di fronte alla decisione presa di crocifiggere il figlio di Dio.

Fonti

www.metmuseum.org

J.T. Spike – Mattia Preti. Catalogo ragionato sui dipinti. [Di Centro, Firenze, per Il Comune di Taverna], 454 pp. con 108 foto a colori + 460 illustrazioni in b/n, 1999.

The painting

The painting illustrates the episode in the Gospel of Matthew, in which Pontius Pilate, after having tried to save Christ from death, washed his hands and declared “I am innocent of the blood of this righteous person.” The canvas is mentioned in two letters addressed by Preti to the Sicilian collector Antonio Ruffo in 1663. It was not purchased by Ruffo—who owned Rembrandt’s Aristotle with a Bust of Homer—but may have been in the collection of the Rospigliosi family in Rome. Preti moved to Malta in 1661 and the picture dates from his stay on the island.

(from http://www.metmuseum.org)

Info

tela
135: cm
320 cm
Dove si trova: Metropolitan Museum of Art di New York, nella galleria 621

 

Clicca qui per osservare il quadro con i suoi minimi dettagli


Mattia Preti
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