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Mattia Preti a Malta: la sua importanza sull’isola oltre le opere


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Mattia Preti: Il dubbio di san Tommaso

Mattia Preti a Malta: la sua importanza sull’isola oltre le opere

Mattia Preti giunse a Malta nel 1659, 50 anni dopo Caravaggio; arrivò sull’isola da artista affermato e maturo ed iniziò la sua avventura in terra straniera con un’opera gigantesca: la decorazione della volta della Chiesa Monumentale di San Giovanni a la Valletta realizzata con la tecnica inusuale dell’ olio su pietra. 

Partendo dalla gigantesca opera nella Chiesa di San Giovanni il Cavalier Calabrese realizzò moltissimi altri quadri, sia nelle maggiori chiese ma, cosa del tutto straordinaria vista la caratura dell’artista, anche nei villaggi più piccoli e sperduti dell’isola, operando una vera e propria “rivoluzione culturale” che ha consentito alla piccola isola di poter far sviluppare il turismo anche nelle zone più sperdute.

E’ questo che ha reso l’artista calabrese ancora più grande nel panorama dei pittori italiani del ‘600.  

Di questa rivoluzione culturale fortunatamente ne ha tratto beneficio anche la città di Taverna, grazie ai quadri che oggi è possibile visitare nelle Chiese di San Domenico, Santa Barbara e al Museo Civico.

L’importanza di Mattia Preti e delle sue opere a Malta

Nel primo breve video presente qui di seguito viene spiegata l’importanza dell’attività di Mattia Preti in terra maltese supportata dalle testimonianze di Cynthia Degiorgio (curatrice della Chiesa di San Giovanni), Giuseppe Mantella (restauratore) il quale espone delle vere e proprie chicche sulla tecnica di pittura utilizzata dal Preti e Sandro Debono (Curatore Museo belle Arti di Malta):

Il video in lingua inglese

Il quattrocentenario della nascita di Mattia Preti a Malta 

Il secondo video invece riguarda i festeggiamenti a Malta per il quattrocentenario della nascita di Mattia Preti:


Mattia Preti

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