Mattia Preti: Cristo che precipita Satana


 

Cristo che precipita satana

M. Preti – Cristo precipita satana

Opere di Mattia Preti: Cristo che precipita Satana

Continua la rassegna sulle opere di Mattia Preti sparse per il mondo; oggi trattiamo il “Cristo che precipita Satana”, custodito nel Museo di Capodimonte a Napoli.

Se Mattia Preti segue il Caravaggio per i giochi di luce e ombra, se ne distacca per il dinamismo delle scene: mentre nel caso delle opere del Merisi sembra di trovarsi di fronte ad una fotografia, nel caso del Cavalier Calabrese, si ha l’idea di successione dei movimenti; l’opera Cristo precipita Satana ne è un esempio: Gesù è fermo e la figura di Satana invece è sbilanciata all’indietro e suggerisce l’idea di movimento precipitatorio.
Nel dipinto il diavolo della tentazione appare con fattezze umane, contrassegnato da alcuni particolari (le unghie, le corna, le ali, la bestia strisciante che l’avvolge, emettendo fumo dalla bocca), che sono per lo spettatore gli indicatori dello svelamento di quelle fattezze in seguito all’esorcismo di Cristo.

Info

Cristo sconfigge Satana
tela – olio su tela
234 cm – 182 cm
Materia e tecnica: tela/ pittura a olio
Data di creazione: 1655 – 1656, sec. XVII;
Ambito geografico: Museo di Capodimonte, Via Miano, 2, Napoli (NA)

Mattia Preti
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