Mattia Preti: Patrocinio di Santa Barbara


Mattia Preti - Patrocinio di Santa Barbara

Mattia Preti – Patrocinio di Santa Barbara

Opere di Mattia Preti: Patrocinio di Santa Barbara

Continua la rassegna sulle opere di Mattia Preti; oggi trattiamo il “Patrocinio di Santa Barbara”, custodito nell’omonima chiesa di Taverna.

Tra le numerose opere che il Cavalier Calabrese ha donato alla sua città natìa vi è anche questo quadro posto sull’altare centrale della Chiesa nella zona nord della città (http://mattiapreti.net/la-mappa-del-visitatore/   per vedere dove essa è situata): si tratta di un quadro di notevoli dimensioni dipinto negli anni ’80 del XVII secolo.

Nella parte superiore del quadro l ‘anima di Santa Barbara viene ricevuta in cielo da Cristo che è seduto su nuvole.
Due putti dietro la santa inginocchiata, tengono in alto i suoi attributi: la torre in cui ella stata imprigionata e la spada del martirio.

Sepoltura di Santa Petronilla del  Guercino

La Sepoltura di Santa Petronilla del Guercino

Contrariamente all’erronea descrizione fornita dal De Dominici, il dipinto  non comprende nessun altro riferimento riguardante la decapitazione della santa. Nella parte inferiore del quadro, quattro santi guardano la visione celeste: essi possono essere identificati come San Clemente, Sant’Eustorgio, San Mercurio e San Vicario, le cui reliquie sono state donate alla chiesa di S. Barbara da Monsignor Marcello Anania nel 1655 (Valentino 1997).
La pala d’altare è stata riconosciuta come una delle opere maggiori del Preti degli anni ottanta.
Frangipane (1929 e 1955) ha pubblicato dei documenti in cui si indica che l’opera fu  realizzata poco prima del dicembre 1688 e che il Preti aveva incaricato Don Ignazio Poerio, Arciprete della Chiesa di S. Barbara, di pagare i cento ducati del prezzo del dipinto direttamente ai Domenicani di Taverna.

La composizione di questo quadro appare disegnata dal Preti in modo conforme al Cristo Fulminante eseguito pochi anni prima. Entrambe le composizioni sono distintamente  divise  in una parte superiore ed una inferiore: il Cristo è raffigurato seduto su un trono di nuvole,  i santi appaiono al di sotto, sulla terra. La relazione formale fra l’opera dell’altare maggiore di S. Barbara e quella di S. Domenico, sottolinea ai visitatori l’impressione che queste due notevoli chiese sono dominate dalle opere del Preti.
L’artista ha usato una formula di composizione analoga per il suo quadro più importante del periodo maltese: la Conversione di San Paolo, dipinto nel 1682 per la Cattedrale di Mdina.

Frangipane è stato il primo ad osservare che, per questa tela, Preti s’ispirò, rovesciandola, alla Sepoltura di Santa Petronilla del
Guercino (S. Pietro in Vaticano, 1623), in particolare per la parte superiore della composizione e per le figure di Cristo e della Santa Barbara inginocchiata.

(John T. Spike – Catalogo ragionato dei dipinti di Mattia Preti – 1999)

INFO

Patrocinio di Santa Barbara
 cm –  cm
Materia e tecnica: tela/ pittura a olio
Data di creazione: 1680 circa;
Ambito geografico: Taverna, Chiesa di Santa Barbara

Mattia Preti

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