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Mattia Preti: Ritorno del figliol prodigo


Il ritorno del figliol prodigo

M. Preti – Il ritorno del figliol prodigo

Opere di Mattia Preti: Ritorno del figliol prodigo

Continua la rassegna sulle opere di Mattia Preti sparse per il mondo; oggi trattiamo il “Il Ritorno del figliol prodigo”, custodito nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria.

L’opera

Il Cavaliere Calabrese eseguì il capoalvoro in un periodo di piena maturità artistica; il dipinto quindi si colloca come un’opera di particolare importanza e qualità stilistica. Dello stesso soggetto esiste anche un’altra versione databile sempre allo stesso periodo napoletano ma conservata presso il Museo Nazionale di Capodimonte.

La tela vede in sé l’influenza caravaggesca che contraddistinse la pittura napoletana per tutto il XVII secolo, non a caso i soggetti della scena appaiono contrastati dalle zone di luce e di ombre tipiche della pittura del Merisi.

Il quadro si ispira alla parabola del figlio prodigo contenuta nella Bibbia: la parabola dell’evangelista Luca (c.15, v.11-32), rappresentata in questo quadro, viene anche ricordata come “Parabola del Padre misericordioso“. La scena raffigura la conclusione della vicenda, ovvero il perdono del padre nei confronti del figlio pentito della propria condotta. Il giovane, che appare svestito, invoca il perdono da parte del padre, che a sua volta accoglie il figlio con un gesto amorevole e quasi protettivo. Infatti l’anziano signore, aiutato da un’altra figura, si accinge a vestire il figlio pentito, mentre un fanciullo sulla sinistra tiene una sedia sulla quale far poggiare il ragazzo ed una fanciulla sulla destra invece sorregge altri indumenti da destinare sempre a lui. Sullo sfondo, infine, alcuni personaggi non ben identificati osservano la scena.

L’opera fu acquistata sul mercato antiquariale napoletano dallo scultore Francesco Jerace per la propria collezione; da lì passò alla londinese Heim Gallery, quindi al Museo di Reggio Calabria per il quale fu acquistata dallo Stato italiano nel 1972 .

Se la paternità è indubbia (cfr. Leone 1999 e bibliografia precedente), non altrettanto lineare appare la collocazione cronologica dell’opera: ritenuta da Spike (1999) della metà degli anni ’70 del XVII sec., è certamente successiva al secondo soggiorno napoletano del Preti, oggi correttamente datato al 1653 e non 1656 (Spike 1999), e rivela evidenti legami stilistici con opere degli anni ’60.

Info

Ritorno del figliol prodigo
Misure: altezza: cm. 215.8; larghezza: cm. 231
Materia e tecnica: tela/ pittura a olio
Data di creazione: 1665
Ambito geografico: Pinacoteca Civica, Via Fata Morgana, 13, Reggio Calabria (RC), Calabria – primo piano, sezione ‘600,inv. 11834 (1956/ post)

Fonti

cultura italia


Mattia Preti
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