chiesa santa caterina

Taverna e Zurrieq: gemellaggio nel segno di Mattia Preti


grotta-blu-a-zurrieq

Zurrieq: la grotta blu (Joana Kruse photo)

Taverna e Zurrieq: il gemellaggio nel segno di Mattia Preti

Come molti di noi ben sanno la città di Taverna è gemellata, sin dal 1988, con la cittadina maltese di Zurrieq (Zurrico), la quale dista circa 14 Km da la Valletta e 7 Km dall’aeroporto di Malta, in direzione Sud.

Mattia Preti fu molto legato a questa piccola cittadina nella quale vi trascorse parecchio tempo, prima per l’esecuzione di alcuni lavori poi, pare, vi andò ad abitare per sfuggire alla peste che colpì la Valletta in quegli anni.

Info utili

Situata nella parte più meridionale dell’isola, la cittadina rappresenta il più grande centro abitato della zona Sud di Malta; la quota è di circa 110 m s.l.m.

La città ospita numerose case costruite prima dell’arrivo dei Cavalieri sull’isola, e quindi permette di scoprire un’inedita Malta pre-barocca. Attualmente conta circa 11.000 abitanti.

La zona è ricca di interessanti tracce archeologiche, tra cui una torre romana, delle tombe puniche e una curiosa stanza con un cornicione egizio che forse faceva parte di un antico tempio dedicato a Melqart, divinità fenicia.

Cosa visitare

facciata-santa-caterina

Facciata della chiesa di Santa Caterina a Zurrieq

  • Zurrieq divenne parrocchia nel 1436 e la chiesa fu dedicata a Santa Caterina d’Alessandria. Completata nel 1658 con il contributo di tutta la popolazione, la chiesa è senz’altro una delle più belle dell’isola, sia per lo slancio dell’architettura barocca, sia soprattutto perché ospita alcune delle opere migliori di Mattia Preti.

Sull’altare maggiore della chiesa è, infatti, collocato il dipinto con il Martirio di S. Caterina eseguito tra il 1667 e il 1671. La Santa è raffigurata nel momento in cui, essendosi rifiutata di rinnegare la fede cristiana e di adorare gli idoli pagani, viene sottoposta al martirio della ruota dentata dal governatore romano Massimino che assiste alla scena. Lo strumento del martirio, che avrebbe dovuto dilaniare le carni della fanciulla, miracolosamente si spezza travolgendo con le lame affilate gli stessi aguzzini, mentre due angeli guidati dalla colomba dello Spirito Santo liberano Caterina. La ruota divide la scena: in basso l’ombra densa e cupa avvolge gli esecutori della tortura sconfitti; in alto la luce del miracolo investe il trionfo della Santa che rivolge lo sguardo al cielo.
Posto a coronamento della pala d’altare, in una tela di dimensioni ovali, è dipinto il ritratto di Dio Padre, raffigurato con intenso realismo dallo stesso Preti.

La chiesa di Santa Caterina ospita altre opere notevoli di Mattia Preti: il Martirio di S. Stefano(primo altare a sinistra) dai vivaci contrasti cromatici, il Martirio di S. Andrea, (primo altare a destra) ricco di suggestivi rimandi alla tradizione marinara di Zurrieq con una magnifica veduta marina e una natura morta con pesci in primo piano, la Madonna delle Grazie e Santi, (cappella del transetto di destra) con la schiera di santi chiamati ad intercedere per porre fine alla peste, raffigurati nella pala d’altare, e il ritratto di Maria relegato in un elemento separato, oggi conservato nella sacrestia della chiesa, e infine la splendida Visitazione in cui Maria, incinta di Gesù, abbraccia teneramente sua cugina Elisabetta, in un’atmosfera di serena intimità familiare.

  • Da Zurrieq si possono raggiungere agevolmente le spettacolari scogliere di Wied iz-Zurrieq, luogo molto amato sia dai sub che dai climbers. Da qui si può anche prendere una barca per visitare la Blue Grotto, grande complesso di grotte marine dagli incredibili riflessi azzurrati.

Così come il resto dell’isola, la visita alla cittadina di Zurrieq è ottimale sia per gli amanti dell’arte, sia per gli amanti dei paesaggi marini poco antropizzati. 

Info

http://www.maltacultureguide.com/

http://www.zurrieqparish.org/node/423


Mattia Preti

Post a Comment